brevi note biografiche dell'artista Franco Rinaldi
Nato nel 1954, Franco Rinaldi si dedica alla pittura a partire dalla fine degli anni Settanta, sviluppando un linguaggio visivo che intreccia segni incisi, immaginazione e una profonda tensione poetica. Nel corso degli anni, il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali, ciascuna capace di raccontare un diverso frammento del suo universo creativo.
Tra le esposizioni più significative si ricordano Xilografie alla Biblioteca Sormani di Milano, accompagnata da una nota di Alda Merini e Ito Itaru; Oltre il velario del sogno alla Tikkun Gallery di Milano, curata da Arturo Schwarz e Riccardo Barletta; Arriverà l’uomo nuovo alla Primo’s Gallery di Brescia, curata da Riccardo Barletta; Nei giardini del sogno al Piccolo Miglio del Castello di Brescia, curata da Maurizio Bernardelli Curuz; e Oltre lo sguardo al Museo Diocesano di Brescia, curata da Giuseppe Fusari.
Tra il 2022 e il 2023 presenta al Vittoriale degli Italiani, nella cornice di Villa Mirabella, la mostra Poetica – le immagini nella poesia, la poesia per immagini, dedicata al dialogo tra parola e immagine, tema centrale della sua ricerca.
Nel 1992 compare nel catalogo della mostra The Artist and the Book in Twentieth-Century Italy del MoMA di New York, riconoscimento internazionale del suo contributo al libro d’artista.
Ha illustrato la copertina di La vita facile di Alda Merini (Bompiani, 1996), Elogio della cultura di Agostino Mantovani (MarcoSerraTarantola, 2014) e Animali incontrati dello stesso Mantovani (Albatros, 2018). Collabora inoltre con numerose pubblicazioni del CIRMiB nelle edizioni Vita e Pensiero.
Le sue opere accompagnano diversi libri di poesia delle edizioni Pulcinoelefante e L’Obliquo, tra cui Il mio oceano che dorme (Alberto Casiraghy, 1996), Fuochi fatui (Alberto Albertini, 1997) e L’orizzonte verticale (Alessandro Pelliccioli, 2012).
Al Vittoriale cura anche Il viaggio di Ulisse, un percorso che intreccia le poesie di Gabriele d’Annunzio con le sue opere, con testi di Agostino Mantovani e Giordano Bruno Guerri.
Nel 2024 la raccolta Segni incisi (1982–2020) viene donata all’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, a testimonianza della continuità e del valore della sua ricerca grafica.
Nel 2025 riceve dal Rotary Brescia Ovest il riconoscimento Paul Harris Fellow per il suo impegno nel campo dell’arte. Nello stesso anno espone Lo sguardo tra i sogni presso la chiesa di San Pietro a Gardola, nell’ambito del Tignale Summer Festival.
Un elenco delle mostre dettagliato si può trovare nei pdf scaricabili alla pagina cataloghi.
Per ulteriori informazioni sulle sue opere scrivere a [email protected]

titolo opera,Nell'agorà dei sogni.2023